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L’aumento dei prezzi dell’energia colpisce l’Europa. Ecco i motivi

Giu 29, 2022 | Energia Sostenibile

Negli ultimi mesi l’aumento dei prezzi dell’energia che ha colpito tutta Europa è diventata una delle maggiori preoccupazioni, soprattutto in Italia.

“Il costo dell’energia per le imprese italiane potrebbe toccare i 37 miliardi di euro nel 2022. Una cifra quasi 5 volte superiore rispetto al 2019, e in salita persino rispetto ai già elevati 21 miliardi del 2021.”

Fonte: ISPI

Ma cosa ha portato all’aumento dei prezzi dell’energia?

Da un lato, la ripresa economica post pandemia ha fatto aumentare la domanda di gas, ma le scorte sono state insufficienti.

Da un altro lato, l’aumento dei prezzi dell’energia è stato aggravato dall’instabilità geopolitica e le tensioni tra Russia e Ucraina.

Infatti, a poche ore dal conflitto tra Russia e Ucraina elettricità e gas hanno registrato picchi molto alti con prezzi alle stelle.

Per questi motivi l’Italia ha avuto un’approccio prudente nei confronti delle sanzioni contro la Russia.

Il Governo italiano sta continuando a mantenere i contatti con il Cremlino per continuare sulla via diplomatica.

Come correre ai ripari?

Efficienza e autoproduzione sono le risposte.

L’emergenza sui prezzi energetici fa riflettere sull’importanza di poter autoprodurre la propria energia e ridurre il prelievo dalla rete.

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Perché l’Italia è tra i Paesi UE maggiormente colpiti dal caro bollette?

Ricordiamo che a giugno 2021 il Cremlino aveva ridotto del 25% le forniture del gas, di conseguenza aveva colpito anche i prezzi dell’energia elettrica, dato che questa viene prodotta in molti Paesi attraverso il gas naturale.

Questo ha fatto che i prezzi nell’Unione europea si fossero quadruplicati.

E l’Italia non produce elettricità da energia nucleare ma importa il 43% del gas dalla Russia e lo utilizza per produrre circa il 60% dell’elettricità. Ecco perché l’Italia è stata maggiormente colpita insieme alla Spagna e alla Francia.

Oltre al costo della materia prima, a concorrere ai forti prezzi dell’energia elettrica sono anche le tasse imposte da ciascun paese.

L’Italia paga già prezzi dell’energia elettrica al netto delle tasse tra i più elevati in Europa, simili a quelli di Francia e Spagna, e le tasse costituiscono una quota significativa dei prezzi finali che i consumatori pagano per l’energia.

Quali saranno le conseguenze legate all’aumento dei prezzi dell’energia?

In Italia, il prezzo netto dell’elettricità per l’industria a gennaio è stato il secondo più alto d’Europa: 225 euro per megawattora.

Molte famiglie, saranno colpite da “povertà energetica”, e non potranno permettersi di riscaldare o illuminare a sufficienza la propria abitazione.

Invece alcune aziende sono costrette a sospendere la produzione o a spostare i turni di lavoro negli orari off-peak, quelli in cui il costo dell’energia è minore.

Cosa fará il governo per combattere l’aumento dei prezzi dell’energia e cosa puoi fare tu?

Secondo il cosiddetto decreto Bollette riportato nella Gazzetta Ufficiale, sulle “Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali” entrato in vigore dal 2 marzo 2022:

Per il secondo trimestre 2022  si prevede l’annullamento in bolletta delle aliquote degli oneri di sistema per 3 miliardi di euro da parte dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) sia per le utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW.

Inoltre, l’Italia si sta impegnando per aumentare le forniture di gas da vari partner internazionali come l’Algeria.

Lo scorso 28 febbraio, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha annunciato di essersi recato in Algeria per rendere operative forniture addizionali e per discutere su come aumentare la collaborazione sulle energie rinnovabili.

Grazie alle fonti di energia rinnovabili è possibile diversificare l’approvvigionamento energetico e ridurre la dipendenza dai mercati volatili e inaffidabili dei combustibili fossili.

Anche tu puoi unirti alla transizione energetica, parla con un nostro consulente.

Possiamo concludere che il Governo sta compiendo ulteriori passi verso le energie verdi.

In effetti, gli impianti fotovoltaici e simili sono un’ottima soluzione per contrastare l’aumento dei prezzi dell’energia e risparmiare in bolletta nel lungo periodo.

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