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Come riciclare i pannelli solari? Scopri le chiavi

Dic 15, 2021 | Energia Sostenibile | 0 commenti

Sebbene i moduli fotovoltaici forniscano elettricità a emissioni zero per circa 25-30 anni, dopo quel periodo di tempo diventano rifiuti. Per questo motivo nasce il progetto Ue Photorama a cui partecipano per l’Italia Enea ed Enel green power. L’obiettivo è riciclare oltre il 98% dei componenti presenti nei pannelli solari. Scopriamo come.

I primi passi per riciclare i pannelli solari

L’Agenzia internazionale dell’energia sottolinea che il fotovoltaico non è stato progettato pensando alla fase di riciclaggio.

L’attuale processo di smaltimento dei pannelli fotovoltaici è ancora lontano dal raggiungere alti standard ambientali ed etici. La maggior parte dei pannelli fotovoltaici sono riciclati o messi in discarica e le materie prime vengono perse irreversibilmente.

Infatti, entro 34 anni, il Pianeta si troverà a dover gestire ben 78 milioni di tonnellate di vecchi pannelli.

Per questo, sviluppare soluzioni volte ad ottimizzare il recupero di materie prime da pannelli fotovoltaici a fine vita è l’obiettivo del progetto Ue PHOTORAMA.

Questo programma da oltre 8,4 milioni di euro, nasce da un consorzio di 13 organizzazioni nel periodo 2021-2024  tra cui ENEA ed Enel Green Power (EGP) per l’Italia.

La ricerca Enea sarà focalizzata sull’eco-design dei moduli fotovoltaici. Attraverso una tecnica produttiva il pannello sarà reso facilmente riciclabile in tutti i suoi componenti.

Enel si occuperà invece di valutare la migliore tecnologia di riciclo dei moduli fotovoltaici e di validare l’utilizzo di componenti prodotti con le materie prime recuperate.

I punti chiave per sapere come riciclare i pannelli solari secondo l’Agenzia internazionale dell’energia

I passi da compiere sono due:

    • Per primo, migliorare le poco efficienti tecniche di triturazione dei moduli fotovoltaici vecchi. Le celle, la parte pregiata del modulo, finiscono in una catena di recupero di basso valore economico (il cosiddetto down-cycling).
    • Secondo, progettare moduli per impianti fotovoltaici con strategie di Design for Recycling (DfR) prima della fase di produzione.

Un’innovativa tecnologia di delaminazione (up-cycling) sarà in grado di separare in modo efficiente le celle solari dalla lastra di vetro.

Successivamente, i processi chimico-fisici consentiranno di recuperare tutti i materiali di alto valore.

Possiamo dire che da un modulo di 21 kg si possono ottenere in media:

    • 15 kg di vetro (circa il 70% del peso complessivo di ogni unità)
    • 2,8 kg di materiale plastico
    • 2 kg di alluminio
    • 1 kg di polvere di silicio
    • 0,14 kg di rame.

Attraverso questo innovativo smontaggio automatizzato, separazione degli strati, recupero e riciclaggio, tutte le frazioni di un pannello End of Life (EoL) potranno essere recuperate come energia combustibile o come materia prima per costruire nuovi pannelli fotovoltaici o altri nuovi prodotti.

La strategia principale consiste nell’elaborare uno schema di riciclaggio globale che consideri attentamente le dimensioni economica, ambientale e sociale (consapevolezza).

schema di riciclaggio globale

Fonte: Photorama

I benefici di riciclare i moduli fotovoltaici

I benefici sotto il profilo ambientale e socio-economico sono alti.

→ Benefici socio-economici:

La gestione del fine vita dei pannelli fotovoltaici può far nascere nuove industrie, con la creazione di posti di lavoro nel settore pubblico e privato.

Secondo IEA-PVPS e IRENA, l’agenzia internazionale per le energie rinnovabili, si stima che si passerà da 10 milioni di tonnellate nel 2030, a circa 78 milioni di tonnellate nel 2050 di pannelli disponibili per il recupero. In questo modo sarebbe possibile realizzare oltre 2 miliardi di nuovi pannelli fotovoltaici e generare un giro d’affari di 15 miliardi di dollari.

Il ricercatore Enea Massimo Izzi spiega:

“La tecnologia che svilupperemo grazie a questo progetto permetterà di recuperare dai pannelli a fine vita quasi il 100% dei materiali, e con una grado di purezza mai raggiunto prima.   Oggi non esiste nessun processo industriale al mondo che sia in grado di fare ciò. Centrare questo obiettivo aiuterebbe l’intera industria solare a compiere un enorme passo in avanti rispetto agli attuali standard di riciclaggio e, soprattutto, a ridurre la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di materie prime critiche”.

Anche Vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea Frans Timmermans dichiara:

“Le risorse sono preziose e vanno conservate, sfruttandone al massimo il potenziale valore economico. L’economia circolare si prefigge di ridurre i rifiuti e proteggere l’ambiente, ma presuppone anche una profonda trasformazione del modo in cui funziona la nostra intera economia”.

→ Benefici ambientali:

Nella prospettiva ambientale va sottolineato il duplice vantaggio che si ottiene con il riciclo e con la preparazione per il riutilizzo dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE),

Il riciclo consente di ridurre significativamente le emissioni di CO2 conseguenti alle attività di fabbricazione di nuovi prodotti. Ad esempio per acciaio e alluminio, si determinano rispettivamente il 58% e il 23% delle minori emissioni di CO2 ed il 60% e il 14,6% dei risparmi di consumi energetici sul recupero da rottami (CONAI, 2018).

In conclusione, riciclare i pannelli solari, in un contesto di economia circolare è possibile ed è anche un’opportunità alquanto remunerativa: genera nuove materie prime, dunque ricchezza. Inoltre un impianto fotovoltaico riciclato potrebbe costare meno della metà di uno nuovo.

Noi di wekiwisolar siamo a favore delle soluzioni socialmente, economicamente ed ambientalmente innovative. Puoi contattarci anche tu sei pronto ad intraprendere questa strada con noi!

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