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La domotica: un’alternativa contro il Covid-19

Dic 23, 2020 | wekiwisolar | 0 commenti

Con domotica si intende lo studio e l’applicazione di tecnologie volte a migliorare la qualità della vita, il comfort e l’efficienza nelle case, negli uffici e nei luoghi frequentati dall’uomo.

Specialmente in tempi di coronavirus, la tecnologia si è rivelata un’alleata fondamentale per semplificare i processi a casa o per il lavoro. Con la domotica è possibile rendere automatici interi palazzi e appartamenti in modo che possano funzionare da soli. L’idea è avere un maggior comfort, sicurezza, efficienza energetica e una migliore comunicazione.

Non è un caso che le aziende tecnologiche si stiano recuperando dall’improvvisa crisi più velocemente di altri settori, e in alcuni casi alcune aziende stanno addirittura aumentando il proprio fatturato. Questo fenomeno si deve al fatto che la domanda per prodotti e servizi tecnologici sia aumentata, visto il cambiamento nelle nostre abitudini e l’introduzione di nuove necessità con l’arrivo della pandemia: lo smart working, la scuola a distanza, appuntamenti medici o acquisti direttamente dalla propria casa.

In questo contesto la tecnologia sta ampliando le proprie risorse per offrire soluzioni più specializzate, tra cui la domotica: il processo e sistema di automatizzazione di un immobile che svolge servizi di gestione energetica, accessibilità, sicurezza, igiene, benessere e comunicazione.

Non ci sarebbe da soprendersi infatti se tra pochi anni, grazie alle ampie possibilità che offre, la domotica facesse parte della nostra routine.

Il potenziale della domotica è così forte che potrebbe diventare un valido strumento per combattere la pandemia, visto che rende possibile la creazione di dispositivi che potrebbero aiutare a mitigare le conseguenze del virus: meccanismi di monitoraggio per spezzare la catena dei contagi, evitare il contatto con superfici o lo scambio di oggetti, controllare la ventilazione di spazi chiusi, e tanto altro ancora.

Gestione intelligente

Un’altra possibilità data dalla domotica è l’ottimizzazione delle risorse, come la gestione intelligente dell’illuminazione, la climatizzazione e degli elettrodomestici.

Un esempio è come, data l’attuale scarsità di personale negli uffici, la domotica risulti fondamentale per risparmiare elettricità. Con sensori di movimento si possono gestire gli spazi che necessitano di illuminazione senza bisogno di accendere le luci di tutto il palazzo.

Le capacità della domotica migliorano e aumentano il servizio delle telecomunicazioni e il controllo remoto dei dispositivi, rendendo più facile soddisfare il bisogno dell’incremento dell’uso della tecnologia dall’inizio della pandemia.

Evitare contagi

Inoltre, secondo uno studio pubblicato nel New England Journal of Medicine, il virus potrebbe sopravvivere fino a 3 giorni su superfici di plastica e di acciaio inossidabile. In questo contesto, la domotica aiuta ad evitare di toccare elementi della casa o dell’ufficio grazie a interruttori intelligenti, telecomandi o porte di accesso automatiche, evitando in questo modo il contatto con pulsanti e maniglie.

Anche per questo la richiesta della domotica è aumentata, visto che per negozi e commerci può garantire uno spazio meno contaminato dal virus.

Per gli hotel ad esempio la domotica rappresenta una grande opportunità, visto che in questo modo possono disporre di applicazioni o programmi con cui i clienti possono gestire l’accesso alla propria stanza direttamente dal proprio smartphone, evitando quindi l’uso di chiavi o carte.

Allo stesso modo, l’automatizzazione del rinnovo e la gestione della qualità dell’aria è un altro sistema che continuerà ad avere sempre più importanza. Con la domotica infatti si può controllare la purezza dell’aria, calcolarne la qualità, l’umidità, la secchezza e la concentrazione di CO2.

Questi sistemi permetteranno una migliore ventilazione in spazi chiusi, per evitare in questo modo la concentrazione di particelle nell’aria.

Altri dispositivi che stanno attirando l’attenzione di molti sono dei robot che svolgono la pulizia degli spazi comuni, o gli assistenti vocali (come Alexa) che possono offrire supporto psicologico nei periodi di isolamento domiciliare, stabilendo interazioni e abitudini attraverso sveglie, musica e giochi.

Inoltre, gli assistenti vocali potrebbero anche offrire supporto agli anziani che devono affrontare l’isolamento da soli, facendogli compagnia e mettendoli in contatto con il mondo esterno; potrebbero incaricarsi di domande, mettere la radio o leggere audiolibri.

Addirittura, la domotica potrebbe rendere possibile un controllo della salute di queste persone, controllando l’orario in cui realizzano le proprie azioni quotidiane, ottenendo in questo modo informazioni sul loro stato fisico e di salute.

Risulta evidente quindi che la domotica è un mondo che offre mille possibilità, e che probabilmente si evolverà velocemente nei prossimi anni, soprattutto considerando il contesto di pandemia in cui ci troviamo.

Speriamo che in questo modo sia possibile, oltre a migliorare le nostre vite, la domotica ci aiuti a erradicare un virus che ha già colpito 77 milioni di persone in tutto il mondo.

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