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Il consumo “fantasma” degli elettrodomestici in stand by

Dic 28, 2020 | Energia Sostenibile | 0 commenti

Il consumo degli elettrodomestici in stand by è il consumo di elettricità di dispositivi elettronici che si trovano sempre connessi alla corrente, nell’attesa di essere usati. La maggior parte dei dispositivi continuano a consumare energia nonostante non si trovino in funzione, per il solo fatto di essere connessi alla corrente. Quando si dice che un elettrodomestico sta in “stand by” significa infatti che in realtà sta ancora lavorando.

Le piccoli luci rosse che rimangono sui nostri elettrodomestici quando non sono in funzione indicano che un elettrodomestico è ancora attivo. Gli elettrodomestici che rimangono più spesso in questa modalità sono il forno a microonde, la televisione, il computer, la console dei videogiochi e la stampante di casa.  

Anche i caricatori dei cellulari che rimangono inseriti dopo aver completato la carica del cellulare sono un esempio tipico (così come tutti gli altri apparecchi che usano un caricatore, come computer e tablet). Un altro elettrodomestico spesso non considerato è il modem o router wi-fi che, sempre acceso, consuma una parte considerevole di energia. 

Spesso sottovalutiamo questo aspetto, ma in realtà il consumo degli elettrodomestici in stand by ha un costo che si fa sentire nelle bollette, oltre ad avere conseguenze anche sull’ambiente. Di seguito potrete scoprire di più sul consumo di elettrodomestici in stand by, e scoprire quali semplici trucchi possono aiutare a diminuire il nostro consumo energetico.   

Come sapere se è attivato il modo stand by

La modalità stand by si può considerare un “consumo fantasma”, visto che ai nostri occhi sembrerebbe che non si stia verificando nessun consumo. Questo succede quando, per esempio, spegniamo la televisione con il telecomando e rimane una lucetta rossa accesa. In questo caso la televisione starà consumando di meno rispetto a quando è accesa, però continua comunque a consumare energia, e questo ha un costo a fine mese. Può succedere lo stesso con la lavatrice, quando, una volta finito il lavaggio, rimane una luce a lampeggiare fino a che non disattiviamo completamente l’elettrodomestico.

Purtroppo però non tutti i dispositivi elettronici hanno una luce ad indicare che si trovano in modalità stand by. L’esempio più comune è il carica batterie di un cellulare o di un computer. Questi tipi di carica batterie rimangono solitamente nella presa elettrica, visto che attività come ricaricare il cellulare vengono svolte frequentemente. Anche i computer fissi consumano molta energia, visto che praticamente non vengono mai staccati dalla corrente.

Un altro fattore da tenere in considerazione è l’utilizzo delle prese multiple. Questo tipo di dispositivi viene connesso alla corrente e dà la possibilità di connetterci allo stesso tempo diversi apparati. Di solito le prese multiple hanno un interruttore che indica se sono accese o no: quando sono accese di solito si accenderà una luce rossa, per cui è più facile “visualizzare” la spesa che ne consegue.

Le prese multiple sono uno dei dispositivi che ci fanno spendere di più, visto che quando rimangono accese anche tutti i dispositivi collegati rimangono accesi.

Come fare per risparmiare?

Quando lasciamo i nostri elettrodomestici in stand by stiamo consumando energia che non usiamo. È per questo che conviene fare chiarezza su alcune strategie da adottare per iniziare a risparmiare sulla bolletta.

In generale possiamo adottare alcuni espedienti per contenere i nostri consumi, come comprare elettrodomestici a basso consumo energetico. Ma per fare davvero la differenza e risparmiare sulla bolletta, possiamo cambiare alcune delle nostre abitudini.

Qui di seguito vi lasciamo alcuni semplici suggerimenti che possono fare la differenza: 

  • Non lasciare il carica batterie sempre inserito: tienilo connesso solamente quando stai effettivamente ricaricando l’apparecchio in questione. 
  • Usa le prese multiple con l’interruttore: prima di uscire di casa, o prima di andare a dormire, basta spegnere gli interruttori per evitare sprechi inutili. Possiamo fare lo stesso discorso con il modem, evitando di tenerlo accesso se non stiamo usando internet.
  • Con elettrodomestici come la televisione o la stampante, ricordati di tenerle spente senza usare la modalità stand by. Per sicurezza, stacca direttamente la presa della corrente.
  • Spegni lo scaldabagno se sai che non lo userai per qualche tempo. Altrimenti l’acqua continuerà a scaldarsi continuamente, anche se non ce ne rendiamo conto, e in questo modo il consumo aumenta considerevolmente.
  • La domotica può aiutare.

Infine, per risparmiare ulteriormente sul costo della bolletta potresti iniziare a usare fonti rinnovabili di energia, e in questo modo salvaguardaresti anche l’ambiente dalle emissioni di CO2. Con questi piccoli accorgimenti riuscirai a risparmiare nella bolletta e allo stesso tempo starai facendo un favore al medioambiente. 

Attraverso l’utilizzo di un impianto che sfrutta le energie da fonti rinnovabile e una corretta manutenzione dello stesso sarà il suo perfetto funzionamento e grazie alle migliori offerte luce e gas consigliate potremmo ottenere un cospicuo risparmio in bolletta. Qualora ci fosse il cambio d’intestazione dei contratti dei fornitori di energia e gas vale lo stesso discorso. In fase di voltura o subentro al Gestore dei servizi energetici è necessario innanzi tutto iscrivere il nuovo soggetto che subentra nella proprietà dell’impianto fotovoltaico sul portale del GSE. Quest’ultimo dovrà entrare nel portale e richiedere i servizi Conto Energia, rid o ssp. In fase di voltura al Gse è necessario innanzi tutto iscrivere il nuovo soggetto (giuridico o privato) che subentra nella proprietà dell’impianto fotovoltaico sul portale del GSE.

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