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 Nuovo anno, nuova legge in vigore. Si tratta della manovra finanziaria che elimina la cessione del credito con sconto in fattura per Ecobonus e Sismabonus, imponendo limiti rigidi allo sconto immediato in fattura, che potrà essere richiesto soltanto per i lavori condominiali il cui importo è pari o superiore a 200.000 euro. Un vincolo importante, che cancella la possibilità di ottenere lo sconto per i contribuenti che effettuano lavori di riqualificazione energetica o di riduzione del rischio sismico di minore portata e su singole abitazioni. Cosa cambia e che influenza ha sull’installazione dei pannelli fotovoltaici? Scopriamolo insieme. 

 

Chi investe nel fotovoltaico oggi per la casa o per l’azienda può avvalersi di diverse agevolazioni fiscali. Innanzitutto, è da chiarire che 

l’acquisto e l’installazione di pannelli solari non rientra nel cosiddetto Ecobonus 2020, cioè il bonus previsto per gli interventi di riqualificazione energetica. Tale agevolazione, che dà diritto a una detrazione pari al 65% delle spese sostenute, riguarda infatti i costi  finalizzati al contenimento dei consumi energetici. Ebbene, sul punto l’Agenzia delle Entrate ha chiarito, che le spese relative all’installazione di pannelli solari hanno il diverso fine principale di produrre energia pulita. Pertanto, l’acquisto e l’installazione di un impianto fotovoltaico dà diritto alla detrazione pari al 50% delle spese sostenute e non al 65%.

 

Incentivi residenziali: il Bonus ristrutturazioni 2020

 

Per quanto riguarda gli incentivi al fotovoltaico residenziale, la misura più nota è rappresentata dalle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, il cosiddetto bonus ristrutturazioni.

Tale misura dispone che ogni contribuente può portare in detrazione, in sede di dichiarazione dei redditi, una somma pari al 50% delle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia, con riferimento ad un ammontare massimo delle spese non superiore a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Tra le spese che vengono rimborsate al 50% con il bonus ristrutturazioni, tramite detrazione, rientrano:

  • i costi d’acquisto (di pannelli solari e di altri componenti)
  • i costi di installazione
  • le spese di progettazione
  • le spese per altre prestazioni professionali
  • le spese necessarie alla redazione della relazione di conformità
  • le spese relative a perizie  e sopralluoghi
  • le spese per l’Iva
  • le spese per l’imposta di bollo e per il rilascio di concessioni e autorizzazioni ai lavori

Possono usufruire del bonus fotovoltaico 2020 i privati che sostengono le spese per l’intervento, siano essi proprietari dell’edificio su cui viene installato l’impianto oppure i conduttori o comodatari.

 

Agevolazione Iva al 9%

Per l’acquisto di impianti fotovoltaici è prevista, inoltre, l’applicazione del regime dell’Iva agevolata. L’acquisto e l’installazione di pannelli solari per la produzione di energia elettrica rientrano in quei beni e servizi soggetti all’aliquota ridotta del 9%.

 

Le agevolazioni e gli incentivi degli enti locali

Ricordiamo, infine, che i privati possono godere, a livello residenziale, di altri incentivi previsti dagli enti locali.

Ad esempio, possiamo ricordare l’agevolazione prevista dalla Regione Veneto per l’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo per fotovoltaico, che dà diritto al rimborso del 50% delle spese sostenute, fino a un importo massimo di ben 3.000 euro.

 

Incentivi per Aziende

Il credito di imposta sostituisce iper e superammortamento

 

Anche per le aziende non mancano di certo le agevolazioni e gli incentivi che rendono ancora più vantaggioso lo sfruttamento delle fonti rinnovabili e in particolare l’acquisto e l’installazione di pannelli solari fotovoltaici. Alle imprese che a decorrere dal 1°gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato è riconosciuto un credito d’imposta così definito:

 

  • Investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa: in sostituzione del superammortamento è riconosciuto un credito di imposta nella misura del 6% del costo di acquisizione del bene, con un tetto di spesa pari a 2 mln di euro.
  • Investimenti in beni materiali nuovi Industria 4.0: in sostituzione dell’iperammortamento è riconosciuto un credito di imposta nella misura del 40% del costo di acquisizione del bene, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, e nella misura del 20 % del costo del bene per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 mln di euro.
  • Investimenti in beni immateriali Industria 4.0: in sostituzione del superammortamento è riconosciuto un credito di imposta nella misura del 15% del costo di acquisizione del bene, con un tetto di spesa pari a 700 mila euro.

 

Il beneficio viene esteso alle aziende che effettuano l’investimento entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

 

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

 

Incentivo decreto FER 1

Il decreto FER 1 consente di usufruire di un vantaggioso incentivo in relazione all’installazione di impianti fotovoltaici fino a 1 MW.

Ai fini dell’accesso all’incentivo, tale limite di potenza può essere raggiunto anche in conseguenza di potenziamento o ristrutturazione di impianti fotovoltaici già esistenti. L’agevolazione FER 1 dà diritto a un premio sull’autoconsumo pari a 10 euro/MWh, per tutti gli impianti con potenza fino a 100 kW, a condizione che la quota di autoconsumo dell’energia elettrica prodotta sia pari ad almeno il 40%. L’incentivo FER 1, inoltre, è cumulabile con l’incentivo per la rimozione dell’amianto.

 

Bonus Amianto

Le aziende che installano un impianto fotovoltaico contestualmente ad operazioni di rimozione di coperture di amianto godono di un premio incentivante pari a 12 euro/MWh sul totale dell’energia elettrica prodotta.

 

Questa agevolazione viene concessa attraverso 3 quote annuali verso tutti gli imprenditori che effettuando lavori di bonifica o di smaltimento dell’amianto e dell’eternit sulle proprie strutture produttive. Nello specifico, per ottenere l’incentivo l’ammontare dei lavoro non può essere inferiore a 20.000 € e non può superare i 400.000 €.

 

Sei interessato ad installare pannelli solari per la tua abitazione o la tua azienda? Il 2020 sarà un anno ricco di opportunità. Passare alle energie rinnovabili non è mai stato così semplice. Contattaci per un preventivo gratuito.