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L’energia fotovoltaica non si lascia affliggere dalla crisi. Infatti, nonostante il difficile momento a livello economico e sanitario, la crescita degli impianti fotovoltaici in Italia non si è fermata nel 2020.

Durante il corso dell’anno abbiamo avuto modo di constatarne la crescita. Ad esempio, nei primi sei mesi dell’anno le installazioni sono aumentate del 12% rispetto al 2019. Inoltre, come riportato da Terna, nel mese di novembre 2020 il fotovoltaico ha coperto il 4,7% della domanda complessiva di energia elettrica in Italia (25.517 GWh). La produzione da energia solare segna un incremento del 37,6% rispetto allo stesso periodo del 2019, quando gli impianti fotovoltaici avevano generato 872 GWh. Complessivamente, da gennaio a novembre l’energia solare ha generato 24.811 GWh, con una crescita del 10,6% rispetto allo stesso periodo del 2019 (22.439 GWh), andando a coprire l’8,9% della domanda elettrica nazionale.

E per la fine del 2020, il Belpaese dovrebbe chiudere i conti con 0,8 GW di nuova capacità aggiunta. I numeri appartengono al rapporto della IEA (International Energy Agency), riportati in questi giorni in luce dall’ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Il futuro del fotovoltaico in Italia

Le prospettive per il futuro sono ancora più rosee. Infatti, nel periodo 2023-2025 si prevede che in Italia la capacità media annuale aggiuntiva sia pari a circa 4,6 GW. Simona De Iuliis commenta: “Dopo una fase di stallo dal 2012, in Italia la crescita del fotovoltaico sta accelerando la sua corsa grazie ai nuovi obiettivi fissati nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, che prevede un target di 52 GW di capacità fotovoltaica entro il 2030, oltre il doppio rispetto ai 20,9 GW installati fino al 2019.

Ad aiutare per il raggiungimento di questi ambiziosi obiettivi ci sono i nuovi incentivi: grazie alla spinta data dal nuovo super bonus 110% e dai contributi all’autoconsumo, si prevede che la generazione di energia solare continuerà a crescere nei prossimi due anni.

Crescita a livello mondiale

Il trend di crescita del fotovoltaico in Italia sta in realtà avendo luogo in tutto il mondo. Al contrario delle centrali alimentate da altri combustibili, gli impianti per la generazione di energie rinnovabili sono aumentati del 7% circa a livello mondiale nel 2020. “Si tratta di un trend in linea con quello registrato in Italia nel settore del fotovoltaico, dove però sono stati assegnati solo 25 MW dei 1.000 disponibili per gli impianti di grandi dimensioni, in base allo schema d’aste introdotto nel 2019, un sistema che dovrà essere rivisto per risolvere i problemi sull’utilizzo del suolo e per semplificare i processi autorizzativi”, sottolinea Simona De Iuliis.

È stato un primato quello del 2020 – con 200mila megawatt di nuovi impianti – che si ripeterà nel 2021: le energie rinnovabili rappresentano quasi il 90% dell’aumento della capacità di potenza totale in tutto il mondo nel 2020 e si prevede che il prossimo raggiungeranno la crescita più rapida negli ultimi sei anni. Alcuni settori stanno crescendo in particolar modo, come il solare, l’eolico e l’idroelettrico, mentre altri crescono più a rilento, come i biocarburanti e l’uso industriale delle bioenergie.

Nel 2021 a guidare la corsa alle fonti rinnovabili saranno l’Unione Europea e l’India. In Europa ciò sarà possibile grazie all’entrata in funzione di impianti eolici e solari fotovoltaici su scala industriale precedentemente messi all’asta in Francia e Germania. Inoltre, la crescita sarà supportata dalle politiche dei Paesi membri per raggiungere l’obiettivo europeo al 2030 per le energie rinnovabili (32%) e dal Recovery and Resilience Facility, che fornirà finanziamenti e sovvenzioni a basso costo per le politiche green. “A maggio una valutazione iniziale della IEA aveva mostrato che la crisi dovuta al COVID-19 stava rallentando – ma non arrestando – la crescita delle energie rinnovabili. Sei mesi dopo, la pandemia continua a colpire l’economia globale e la vita quotidiana, ma i mercati delle energie rinnovabili, in particolare le tecnologie per la generazione pulita di elettricità, hanno già dimostrato la loro resilienza in questo contesto così difficile”, conclude De Iuliis. In conclusione, non sono solo cattive notizie quelle che ci ha portato il 2020: i settori destinati a crescere, come il fotovoltaico, non conoscono crisi. Speriamo quindi che l’Italia e tutto il mondo continuino questo cammino verso la conversione alle energie rinnovabili.

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