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Ape come miele, ape come laboriosità, ape come biodiversità! 

Sì parliamo proprio degli insetti operai, dal mantello giallo e nero e dal pungiglione velenoso, che vagano di fiore in fiore alla ricerca del polline per trasformarlo in miele goloso. Così piccole, eppure indispensabili per il benessere del nostro pianeta, le api giocano un ruolo chiave nell’ecosistema e lavorano per la tutela dell’ambiente. Ma come?

 

La spiegazione è semplice e interessante. Per molte piante il principale meccanismo di riproduzione è l’impollinazione, che prevede il trasporto del polline dalla parte maschile a quella femminile dell’apparato riproduttivo: ciò può avvenire in una stessa pianta o tra piante diverse della stessa specie. Nel loro vagare di fiore in fiore, le api contribuiscono al trasporto del polline, che trattengono sulla peluria e sulle zampe. Si ritiene che in questo modo siano responsabili del 70% circa delle impollinazioni di tutte le specie vegetali presenti sul pianeta, dando così un contributo incredibile alla biodiversità. Poiché molte varietà di piante sono importanti per l’alimentazione umana è possibile stimare che le api permettano fino al 35% della produzione di cibo mondiale.

 

Sembra incredibile ma basta pensare che, su 100 tipi di coltura dai quali dipende il 90% della produzione, ben 71 sono legate all’azione impollinatrice delle api. Ecco spiegato perché sono importantissime per la salute del nostro pianeta.

 

Fortunatamente sono sempre più numerosi gli apicoltori che riprendono e mantengono viva l’antica tradizione della produzione di miele: solo in Italia sono più di 45.000, grazie a un mercato in cui la richiesta cresce. Il loro lavoro è una garanzia per la sopravvivenza dei piccoli e importantissimi insetti, che possono trovare nelle colonie “domestiche” condizioni propizie. Purtroppo, mentre salgono i consumi di miele la produzione registra una flessione negativa: i già citati fattori di rischio mettono in difficoltà le api.

 

Come rimediare? L’idea è dell’italiana Claudia Zanfi che ha portato a New York gli Alveari UrbaniUrban Bee Hives. Il progetto vuole educare all’ambiente e alla salvaguardia della natura, dimostrando che piante, uomini e api possono cooperare per una nuova forma di paesaggio. Non solo: l’idea vuole anche mettere assieme natura, design, artigianato ed ecologia per aiutare a salvare le sentinelle dell’ambiente e il loro nettare.

 

All’Hurban Bee Hives si aggiunge anche il primo Honey Bar, il bar del miele, per deliziare i clienti con miele di fattorie locali mentre le amiche api possono godere del Bee Hives Parkcon, arnie di lusso, progettate da un duo di designer a Brooklyn. Le hanno chiamate Sky Hives e sono fatte in legno, colorate nel tradizionale giallo delle arnie e, tocco hi tech: un sistema di luci led che funzionano grazie alla luce del sole e che si accende durante la notte, come un faro all’interno dell’alveare, mettendo in evidenza il simbolo dell’ape impresso su ogni arnia.

 

Insomma, dei progetti portatori di nuovi stili di vita e abitudini a km zero attente all’ambiente e alla salvaguardia di chi ne fa parte. Perché l’estinzione è un campanello di allarme che non può essere ignorato.