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Mobilità elettrica in Italia: come è stato il 2020?

Mag 19, 2021 | Energia Sostenibile | 0 commenti

Anche se l’anno scorso è stato molto difficile per tutti e gli spostamenti si sono ridotti, tra gennaio e settembre in Italia l’immatricolazione di auto elettriche è cresciuta del 155% e il fotovoltaico ha avuto una crescita record. In questo post vi parleremo della mobilità elettrica in Italia in rapporto con l’Europa secondo lo Smart Mobility Report, realizzato da Energy & Strategy Group del Polimi.

La crescita della mobilità elettrica in Italia

Il numero di auto elettriche è aumentato molto durante l’anno scorso. Nonostante ciò, gli obbiettivi per la mobilità elettrica in Italia 2030 sono ancora molto lontani. In effetti, solo nei primi nove mesi del 2020 le immatricolazioni sono calate del 34%: da 1,4 milioni a 972 000.

Il gruppo da cui è stata realizzata l’analisi fa parte della School of Management del Politecnico di Milano; questa è la quarta analisi di questo fatta da loro. Simone Franzò, Direttore dell’Osservatorio Smart Mobility dell’E&S Group, ha dichiarato che tra i fattori che hanno favorito la crescita, ci sono:

  • il rafforzamento degli incentivi all’acquisto
  • l’incremento dei modelli elettrificati offerti in Italia (26 in più rispetto all’anno scorso)
  • l’aumento dell’infrastruttura di carica, stazioni siano pubbliche siano private

Nonostante ciò, Franzò insiste sul fatto che le cifre sono ancora modeste. “Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) fissa a 6 milioni le auto elettriche che dovrebbero circolare in Italia nel 2030, a fronte delle attuali 70.000. Se vogliamo raggiungere o addirittura superare questi obiettivi si stima che debbano essere investiti nei prossimi 10 anni circa 200 miliardi di euro, tra autovetture e infrastrutture di ricarica, opportunamente favoriti, quantomeno nel breve periodo, da meccanismi di supporto adeguati”.

Dal 2020 Sion, veicolo elettrico a batteria che è dotato di una carrozzeria fotovoltaica, viene prodotto in Svezia. Speriamo di vederlo comparire nella prossima analisi della mobilità elettrica in Italia.

Italia in coda nella top 10

Nel 2019, nel nostro paese sono state immatricolate 17 065 macchine elettriche su un totale d’immatricolazioni di 2 milioni. Di quelle 17.000, 70% corrispondono al Nord dell’Italia, 24% al centro e 6% al Sud. Queste cifre rappresentano solo il 3% delle immatricolazioni dei veicoli elettrici in Europa.

La regione con maggior sviluppo della mobilità elettrica è il Trentino Alto Adige, dato che a fine 2019 contava 35 punti di ricarica e 40 macchine elettrice immatricolate. Per quanto riguarda le auto solari, è probabile che abbiano un maggior successo al Sud, dove le ore di sole all’anno sono molto più abbondanti rispetto al Nord. Nonostante ciò, allo stesso tempo, abbiamo visto come la tendenza elettrica è maggiore nelle regioni del Nord.

La tendenza della smart mobility

Il car sharing non smette di crescere e non solo in Italia. Qua, nel corso del 2019 si sono registrati 8.200 veicoli, di cui 25% elettrici. In relazione agli scooter, la trazione elettrica rappresenta il 97% in Europa. Italia ricopre 15% del totale Europeo, con più di 5.000 unità. Per quanto riguarda il bike sharing, in Italia c’erano alla fine del 2019 33.000 condivise, ma con meno del 20% elettriche. Un grande cambiamento causante di questo aumento è stato quello d’includere i microveicoli al Codice della Strada e gli incentivi all’acquisto di mezzi più sostenibili.

Crescita dell’infrastruttura di ricarica

Una delle novità del 2020 è stata la diffusione dell’infrastruttura ultra fast. Questa ha una potenza di ricarica superiore a 100 kW. Nei prossimi 2-3 anni, questa dovrebbe raggiungere in Europa gli 8.000 punti di ricarica. Il problema è che la situazione europea è molto disomogenea: in Norvegia è molto comune la mobilità elettrica, ma paesi come l’Italia o la Spagna hanno solo 15 punti di ricarica e 100 auto per 100.000 abitanti. Ad agosto 2020, in Italia se ne contavano 16.000, principalmente in Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, e principalmente in ambito urbano (su strada o parcheggi pubblici). Di questi, la maggior parte sono privati.

Una delle opzioni di punti di ricarica sarebbero quelli fotovoltaici, con dei panelli e batterie solari che forniscano l’elettricità in aree isolate e con molto sole. Bisogna capire che non solo è importante ridurre l’impronta ecologica riducendo l’uso di benzina, ma anche usando energia pulita. Se anche tu vuoi averla nella tua vita, prova il simulatore per capire se questa soluzione adatta a te!

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