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Che effetto ha il clima sui pannelli solari?

Set 9, 2021 | Installare Pannelli Fotovoltaici | 0 commenti

Quando l’impianto elettrico a casa tua o nella tua azienda dipende dai pannelli solari, gli agenti atmosferici possono essere una ragione di preoccupazione. Sai quali sono gli agenti che devi tenere in conto e come prendere cura del tuo impianto fotovoltaico?

Pannelli solari e agenti atmosferici

Il vento

L’agente atmosferico più comune è il vento. Nel quotidiano, per gli impianti non integrati, non è un grande problema, dato che spesso vengono installati in parallelo alle falde del tetto: lo spazio esistente fra le tegole e il pannello (5-15 cm) non è così grande come per subire tutta la forza del vento.

Nonostante ciò, le raffiche forti possono danneggiare strutturalmente i pannelli che si trovano su dei tetti piani. Perché? Se sono fissati, possono essere spinti. Se si muovono liberamente, devono resistere alle forze del vento. L’ideale? Mettere dei sostegni in acciaio per garantire l’inclinazione dei moduli per ché il vento passi attraverso ma non con troppa forza.

Esistono altre variabili come la posizione del pannello o i parapetti del tetto. Bisogna effettuare uno studio specifico per capire la velocità di vento che può sopportare un impianto; la massima è intorno ai 120-130 km/h.

La condensa

La condensa è un agente che colpisce i pannelli solari, ma non tutti per uguale: danneggia specialmente i pannelli integrati sul tetto. Perché? Per la mancanza di ventilazione. Il problema a corto termine? Si riduce la produzione di elettricità. Se addirittura l’acqua entra nel modulo, dietro lo strato protettivo anteriore (fatto di EVA) o il vetro, c’è un grande rischio: l’interno può riscaldarsi con il calore del sole, creando una condensa per il contrasto di temperatura con il vetro del pannello. A lungo termine, questo può causare delle corrosioni nelle parti conduttrici.

Come risolvere il problema? Bisogna far evaporare l’acqua aprendo il pannello e sigillandolo con il silicone, ma questo può solo essere fatto da uno specialista, data la delicatezza della manovra. Altrimenti, sarebbe ideale prevedere una ventilazione dello spazio dietro i pannelli, ma non troppa distanza dalla superficie per evitare problemi con il vento, come abbiamo visto prima.

Nel caso dei pannelli non integrati, il rischio di condensa esiste, ma è molto minore.

La pioggia

Se l’impianto è realizzato bene ed è fatto di buoni materiali, la pioggia non dovrebbe causare danni ai pannelli fotovoltaici. I problemi derivati dalla pioggia sarebbero quelli dovuti a infiltrazioni; i pannelli vecchi hanno più possibilità di soffrirle. Di solito, queste infiltrazioni sono irreversibili. Vediamo i due casi principali:

  • Pannelli non integrati: l’acqua può infiltrarsi nei fori di fissaggio se questi non sono ben sigillati e può addirittura causare dei danni all’abitazione.
  • Pannelli integrati: l’acqua può penetrare tra i moduli, nei bordi di separazione, danneggiando i circuiti.

La neve e il ghiaccio

Quando nevica, bisogna togliere rapidamente la neve dal pannello, anche manualmente. Perché? Perché, se si lascia la neve troppo tempo, può diventare ghiaccio o raffreddare troppo il pannello. Questo difficolta il suo funzionamento e addirittura trattiene ancora di più la neve. Normalmente i pannelli sono inclinati per aiutare allo scivolare della neve, ma il suo accumulo può accadere lo stesso. I problemi derivanti sono principalmente il calo nell’energia prodotta e il danneggiamento del pannello e la sua struttura dovuto al peso.

Altra soluzione, oltre a mantenere pulito il pannello, sarebbe applicare un prodotto antighiaccio come quello che mettiamo sul parabrezza della macchina.

La grandine

Anche se può sembrare il contrario, per i pannelli solari, è uno degli agenti atmosferici meno pericolosi. Perché? Dato che i pannelli hanno una leggera inclinazione e sono orientati verso sud, normalmente non hanno la stessa direzione delle tempeste più violente di grandine.
Addirittura, hanno una coperta di vetro temperato antiriflesso molto resistente di uno spessore d’intorno ai 3,2mm, che può sopportare chicchi di grandine di 2,5 cm e assorbire il colpo senza problemi. Potrai pensare che 3,2 mm non bastino: nonostante ciò, bisogna tenere su conto che il pannello è costruito da molti strati di diversi materiali che lo rendono consistente. La struttura degli strati è questa:

  • Tedlar: film plastico molto resistente. È il backsheet o retro del modulo.
  • EVA: foglio di plastico che sigilla, cioè, che fa la funzione di collante.
  • Cella fotovoltaica.
  • EVA.
  • Vetro.

Questi vengono fusi sottovuoto a circa 150º C. Grazie a questo processo, si crea un corpo unico, compatto. Dopo, si incornicia con profili in alluminio per aumentare la resistenza.

Questi sono, per i pannelli fotovoltaici, gli agenti atmosferici più importanti. È importante aggiungere che questi casi non sono tanto comuni, specialmente se l’impianto è di qualità. A wekiwisolar lavoriamo solo con i migliori produttori e abbiamo dei lavoratori altamente qualificati per un impianto preciso che riduce il rischio di danni fatti dagli agenti atmosferici. Se stai pensando ad approfittare dell’ecobonus e vuoi un preventivo, contattaci senza nessun impegno e scopri tutte le possibilità che ti offriamo.

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