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 Articolo di Alberto Cortés Villena, CEO di ezzingsolar.

Probabilmente ormai tutti avrete visto installazioni di pannelli solari come nella foto qui sotto, dove gli installatori hanno deciso di inclinarli più di quanto il tetto della casa non fosse già inclinato. È da tempo che discuto di questi aspetti in varie parti del mondo: l’ultima volta è successo con un cliente in Messico, che riteneva che inclinare un’installazione di questo tipo rappresentasse una truffa.

La domanda è quindi: conviene usare questa inclinazione? Dobbiamo chiedere al nostro installatore di farlo così?

I vantaggi dati da un’installazione inclinata

La prima cosa che dobbiamo chiederci è come aumenta l’efficienza di un’installazione a seconda della sua posizione, visto che effettivamente la produzione aumenta se i pannelli sono rivolti a sud e con un’inclinazione di 30°.

Nella tabella qui sotto possiamo vedere un esempio di alcuni dati validi per Napoli (questi dati cambiano a seconda della latitudine e dell’ubicazione dell’installazione). Nella tabella possiamo notare che una inclinazione ottimale aumenta del 12% la produzione rispetto a un’installazione orizzontale, però c’è un altro importante dato da prendere in considerazione: con l’inclinazione ideale di 20°, come nella foto qui sopra, l’energia solare ricavata dai pannelli solari aumenta solo dell’1%, che, dopo essersi trasformata in energia elettrica, si riduce a un aumento dello 0,8%.

Se nonostante questo pensi che ne valga la pena, continua a leggere.

Come si compensa la perdita di produzione?

Lo spiegherò con un esempio pratico: supponiamo di avere un’installazione di 12 pannelli da 340 Wp ognuno, nella città di Napoli e nelle condizioni più sfavorevoli secondo i dati della tabella qui sopra. Per cui, la perdita di produzione di energia non sarà dell’1% bensì del 5%. In queste condizioni, invece di produrre i 6.270 kWh all’anno dati da un’orientazione perfetta, l’installazione produrrà 6.000 kWh, ovvero 200 kWh meno all’anno.

Se invece di 12 moduli ne installassimo 13, la produzione aumenterebbe di 500 kWh all’anno: con un solo modulo potremmo già compensare la perdita di produzione data da una orientazione sfavorevole.

Vediamo adesso cosa implicherebbe in quanto a costi. Considernado che al momento un pannello costa 140 €, [H2] ai quali dovremmo aggiungere il costo di mano d’opera e della struttura per fissare il modulo (40 € circa), senza dubbio risulterebbe più conveniente installare un modulo in più.

Un pannello aggiuntivo aumenterebbe il costo dell’installazione di 175 € , ma sarebbe comunque un risparmio rispetto a una struttura inclinata. Un’installazione inclinata risulta più cara di una struttura parallela al tetto in quanto, per un’inclinarazione di 20° si spenderebbero circa 200 € solamente per l’alluminio, senza contare che anche il costo dell’assemblaggio aumenterebbe.

Potrebbero presentarsi ulteriori problematiche

Non si può negare che massimizzare la produzione rappresenta un importante beneficio, ma abbiamo visto che al giorno d’oggi è più caro inclinare i pannelli che aggiungere un pannello aggiuntivo (se le condizioni in cui si orienta il pannello non sono eccessivamente sfavorevoli).

Bisogna anche prendere in considerazione che quando incliniamo i pannelli, come conseguenza aumentiamo la pressione contro il tetto, come quando alziamo una vela di windsurf in spiaggia. Con il soffiare del vento si genera una potenza di aspirazione e compressione che non si verifica quando i pannelli sono paralleli al tetto. Questa forza, con il passare degli anni, può causare problemi alle tegole e alla struttura del tetto, provocando perdite.

Senza dubbio un ottimo installatore si prenderà il tempo  di fare un calcolo strutturale e assicurare che l’installazione non presenti nessun problema nel futuro, però purtroppo non sono molti quelli che lo fanno. Un altro possibile problema che potrebbe insorgere con i pannelli inclinati è che l’installazione viene fatta con un approccio “all’antica”, ovvero con una grande distanza tra le file, per cui in certi momenti dell’anno (specialmente d’inverno), i pannelli delle prime file fanno ombra ai pannelli posteriori. Questo fa sì che si riduca la produzione di energia, arrivando addirittura a zero se i moduli sono installati verticalmente.

Perché le prime installazioni di pannelli solari erano sempre inclinate?

Se ancora oggi perdura la tendenza tra certe imprese di installare i pannelli inclinati si deve probabilmente al fatto che tempo fa le installazioni erano esclusivamente inclinate. La differenza è che inizialmente il prezzo di un solo pannello solare era molto più elevato. Per esempio, nel 2004 un pannello costava circa 900 €, per cui era molto più conveniente elevare i pannelli rispetto a installare pannelli aggiuntivi.

Un esempio concreto

Pochi giorni fa, vedendo nei dintorni di casa l’installazione raffigurata nella foto qui sotto, non potevo credere ai miei occhi. È in quel momento che ho deciso di scrivere questo articolo, affinché più persone possibile possano rendersi conto che queste applicazioni vanno evitate. Personalmente, ritengo che un’installazione di questo tipo rappresenti una scelta fortemente antiestetica e antifunzionale.

Prendiamo in considerazione la produzione di energia e il rendimento di questa installazione. Con uno sguardo possiamo dedurre che questi moduli produrranno un’energia di 6.220 kWh all’anno. Se invece l’installazione si fosse realizzata dall’altro lato della casa, dove oltretutto non è presente nessun camino, la produzione sarebbe di 6.110 kWh, con un’inclinazione di 45° verso sud-est. Questa differenza di 110 kWh all’anno, se si compra elettricità a 0,22€/kWh, comporterebbe un risparmio di 24.20€ in un anno.

Dopo aver letto questo articolo ed essere venuti a conoscenza di queste informazioni, voi permettereste che qualcuno faccia questa installazione a casa vostra?