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Produzione di energia solare record in Europa durante i mesi di giugno e luglio

Gen 21, 2022 | Energia Sostenibile, wekiwisolar

L’UE-27 nel suo insieme ha compiuto buoni progressi, generando per la prima volta più elettricità da fonti rinnovabili rispetto ai combustibili fossili nel 2020.

Lo studio sulla produzione di energia solare

Da quanto emerge da uno studio di Ember un gruppo indipendente di esperti che studiano clima ed energia, la produzione di energia solare durante i mesi di giugno e luglio ha generato più del 10% dell’elettricità consumata dei 27 paesi Ue.

In 3 anni l’UE è passata da 28 a 39 TWh. E quasi metà dell’incremento è concentrato nell’ultimo anno (5,1 TWh tra giugno-luglio 2020 e lo stesso periodo del 2021).

Anche il rapporto annuale dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) ha espresso al riguardo:

La Cina rimane il leader mondiale nel volume di aggiunte di capacità: si prevede di raggiungere 1200 GW di capacità totale eolica e solare nel 2026, quattro anni prima dell’attuale obiettivo del 2030. L’India è destinata a raggiungere il primo posto in termini di tasso di crescita, raddoppiando le nuove installazioni rispetto al 2015-2020. Anche gli schieramenti in Europa e negli Stati Uniti sono sulla buona strada per accelerare significativamente rispetto ai cinque anni precedenti. Questi quattro mercati insieme rappresentano l’80% dell’espansione della capacità rinnovabile in tutto il mondo.

Sono otto i paesi che hanno segnato nuovi record:

  • Estonia
  • Germania
  • Ungheria
  • Lituania
  • Paesi Bassi
  • Polonia
  • Portogallo
  • Spagna

L’Ungheria ha quadruplicato la sua quota solare da giugno a luglio 2018, mentre i Paesi Bassi e la Spagna sono raddoppiati. Estonia e Polonia sono passate dal solare vicino allo zero nel 2018 al 10% e al 5% rispettivamente nel giugno-luglio 2021.

Infine, questi paesi europei hanno generato oltre il 13% della loro elettricità dai pannelli solari nei mesi di giugno luglio 2021:

  • Germania (17%);
  • Paesi Bassi (17%);
  • Spagna (16%);
  • Italia (13%);
  • Grecia (13%)

produzione di energia solare in europa

La produzione di energia solare deve ancora sfruttare appieno il potenziale

Tutti i dati sono incoraggianti, tuttavia, i pannelli solari generano ancora meno elettricità anche durante il picco di produzione estivo rispetto alle centrali elettriche a carbone europee da cui proviene ancora il 14% (58 TWh) dell’elettricità generata nell’UE.

Per questo motivo, secondo la Commissione europea, per poter raggiungere i nuovi obiettivi climatici di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55 % entro il 2030, la crescita annuale deve raddoppiare da 14 TWh a 30 TWh.

Al vertice sul clima (COP 26) di quest’anno tenutosi a Glasgow, almeno 23 stati si sono impegnati per la prima volta a rinunciare al carbone per la produzione di energia.

Fra questi Indonesia, Vietnam, Polonia, Corea del Sud, Egitto, Spagna, Nepal, Singapore, Cile e Ucraina. In una “Dichiarazione per la transizione globale dal carbone all’energia pulita”, i Paesi si sono anche impegnati ad aumentare l’energia pulita e a garantire una transizione giusta dal carbone.

Nel documento firmato dall’Italia insieme ad altri Stati e istituzioni si legge:

“Porremo fine a ogni nuovo sostegno pubblico diretto per il settore energetico delle fonti fossili non abbattute alla fine del 2022, tranne in limitate e chiaramente definite circostanze, che siano coerenti con un limite di riscaldamento di 1,5 gradi e con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi”.

Il mercato del solare ha grande potenzialità

In Italia l’elettricità prodotta dai nuovi impianti fotovoltaici costa la metà di quella da gas o carbone.

Secondo Charles Moore, Europe lead di Ember il costo medio globale dell’elettricità (LCOE) per il solare fotovoltaico su scala industriale è crollato. È passato da 381 dollari/MWh nel 2010 a 57 dollari/MWh nel 2020. Egli spiega:

“Il costo dell’energia solare è crollato nell’ultimo decennio e stiamo assistendo ai primi segni della rivoluzione solare europea in paesi come la Spagna, i Paesi Bassi, l’Ungheria e persino la Polonia, ricca di carbone. Tuttavia, c’è ancora molta strada da fare prima che il solare fornisca più energia dei combustibili fossili. Gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito l’Europa quest’estate hanno dato fatto suonare un campanello d’allarme, ora i governi devono trasformare gli obiettivi climatici in azioni concrete”.

Anche un nuovo Rapporto di Wood Mackenzie conferma che il costo dell’energia solare è sceso del 90% negli ultimi due decenni, e ci si aspetta entro il 2030 un ulteriore calo del 15% – 25%.

Allora perché in Italia, la produzione di energie rinnovabili riesce a coprire solo il 20% dei consumi energetici totali e il 38% di quelli elettrici? Perché non ci sono ancora sufficienti impianti per rinunciare ai combustibili fossili.

Il solare sta dimostrando tutte le sue potenzialità per aiutare a realizzare un futuro sostenibile e a basse emissioni di carbonio. Lo dimostrano i nuovi record nonostante la difficile situazione economica e sanitaria che ha portato ad un aumento del costo per gli impianti fotovoltaici.

Per questo noi di wekiwisolar siamo convinti che aumentare la produzione di energia solare nel nostro paese è la strada più sicura verso un futuro migliore dal punto di vista sociale, economico e della salute.

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