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Tecnologia sostenibile in Italia: 4º posto nell’Unione Europea per nuovi brevetti

Giu 30, 2021 | Energia Sostenibile | 0 commenti

Grazie a uno studio EPO-IEA abbiamo potuto comprovare come l’innovazione nel settore della green tech globale sia cresciuto. Per quanto riguarda la tecnologia sostenibile in Italia, il 7,6% di tutti i brevetti del nostro paese ha a che vedere con le tecnologie di energia pulita. Questo ci mette nel quarto posto nell’UE. Vediamo com’è stata realizzata l’analisi.

I livelli di tecnologia sostenibile in Italia e nel mondo: un passo in avanti

Il documento dell’Ufficio europeo dei brevetti e dell’Agenzia internazionale dell’energia (EPO e IEA) si intitola “Patents and the energy transition: Global trends in clean energy technology innovation”, ovvero, “Brevetti e transizione energetica: Tendenze globali nell’innovazione delle tecnologie dell’energia pulita”. Nel report si spiega come ci stiamo avvicinando verso soluzioni a base emissioni e come le dinamiche del settore stanno accelerando questo processo.

Possiamo leggere che la transizione verso un’energia pulita si costruisce attraverso innovazioni che si allontanano dalle tecnologie già sviluppate durante i decenni precedenti. Questo tipo d’innovazione supporta il passaggio, in un’ampia gamma di settori, a una maggiore dipendenza dall’elettricità. In più, le sue soluzioni si orientano più verso il consumatore e verso una maggiore distribuzione delle risorse. I principali brevetti analizzati, quelli dell’energia pulita, hanno a che vedere con la mobilità, con l’efficienza energetica nella produzione a livello industriale e con i settori le cui emissioni sono difficili da ridurre.

Tendenze nei brevetti green

Gli autori del report ci descrivono come le oscillazioni che questo tipo di brevetti hanno vissuto durante gli ultimi decenni. Per esempio, a inizio millennio, c’è stato un aumento delle innovazioni fino al 2013; poi, fra il 2014 e il 2016, il numero è crollato a livello globale. Anche se la tendenza è risalita fra il 2017 e il 2019, l’ha fatto solo con una crescita del 3,3% annuo. Questo tasso, purtroppo, non soddisfa le aspettative della transizione ecologica, e rappresenta solo un quarto della velocità di aumento del periodo 2000-2013. In aggiunta, le novità d’invenzioni non si trovano tanto nelle tecnologie di approvvigionamento energetico, ma piuttosto in dei settori di utilizzo finale e nei settori trasversali di batterie e dell’idrogeno.

Nonostante ciò, anche se non c’è stata una grande crescita delle tecnologie di energia pulita, i brevetti legati ai combustibili fossili sono diminuito: sono in caduta dal 2015. Questo significa che la mentalità e gli investimenti stanno cambiando.

Secondo il presidente dell’EPO, António Campinos, la transizione energetica è una sfida molto complessa, specialmente per la mitigazione del cambiamento climatico. Così, con questo rapporto vogliono invitare all’azione: si devono intensificare le ricerche e le innovazioni nelle tecnologie di energia pulita, a basse emissioni di carbonio, e anche migliorare quelle esistenti. Lui afferma che si deve accelerare ancora di più la velocità di creazione, dato che molte invenzioni sono ancora in fase emergente. In effetti, la metà delle riduzioni di emissioni che si necessita per raggiungere la quota zero nel 2050 deriveranno da tecnologie che non si trovano ancora sul mercato.

I brevetti di tecnologia sostenibile in Italia

Anche se il nostro paese non è sul podio, ha una buona posizione nella classifica europea e mondiale; si trova al quarto posto a livello europeo, come abbiamo già menzionato, e al nono a livello mondiale, e questo nel decennio 2010-2019. Il report ci mostra come il 7,6% dei brevetti globali in Italia appartenenti al campo tecnologico erano delle soluzioni a basse emissioni (periodo 2015-2018). I settori principali sono:

  • Il settore delle costruzioni;
  • Il settore dei veicoli su strada;
  • Il settore del fotovoltaico e dei pannelli solari;
  • Il settori dei veicoli elettrici;
  • E il settore del solare termico.

Se il vantaggio tecnologico relativo viene preso come parametro, invece,  gli italiani sono gli innovatori più specializzati in:

  • Geotermia;
  • Solare termico,
  • Tecnologie di combustione e di costruzione,
  • E trasporto ferroviario.

Le aziende che hanno depositato fra il 2000 e il 2019 più brevetti a basse emissioni di carbonio sono:

  • Fiat Chrysler, con 251 famiglie di brevetti internazionali;
  • Eni, con 167;
  • Leonardo, con 59;
  • Magneti Marelli, con 59;
  • E Sind International, con 58.

Insomma, sapete che a wekiwisolar lavoriamo per offrire al mondo delle soluzioni green e collaborare nel progetto della tecnologia sostenibile in Italia: investire in progetti a basse emissioni di carbonio è importante per andare avanti e raggiungere gli obbiettivi necessari per prendere cura del nostro pianeta. Se stai pensando a passarti al fotovoltaico, ti invitiamo a visitare il nostro sito web e a provare il simulatore. In aggiunta, sei ancora in tempo di approfittare dell’ecobonus fotovoltaico. Non esitare a scriverci per qualsiasi domanda!

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